Contributo regionale a favore delle famiglie con figli minori disabili


La Regione Toscana ha istituito un contributo finanziario annuale a favore delle famiglie con figli minori di 18 anni disabili per il triennio 2019-2020-2021 (Legge Regionale n. 73 del 27/12/2018).

Il contributo deve essere richiesto annualmente ed è pari ad euro 700,00 per ogni minore disabile in presenza di un’accertata condizione di handicap grave. Le domande vanno presentate al Comune di residenza che segue l`istruttoria.
Il contributo invece viene erogato direttamente dalla Regione.
Per informazioni generali i cittadini possono rivolgersi al numero verde Urp della Regione 800 86 00 70.

Requisiti
  • A chi è rivolto
Famiglie con minori in presenza di un’accertata condizione di handicap grave di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge- quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate);
Ai fini dell’erogazione del contributo è considerato minore anche il figlio che compie il diciottesimo anno di età nell’anno di riferimento del contributo.

  • Requisiti richiesti (genitore e figlio)
L’istanza può essere presentata dalla madre o dal padre del minore disabile, o da chi esercita la potestà genitoriale, indipendentemente dal carico fiscale, purché il genitore faccia parte del medesimo nucleo familiare del figlio minore disabile per il quale è richiesto il contributo

Sia il genitore che presenta la domanda, sia il figlio minore disabile devono:
  1. essere residenti in Toscana, in modo continuativo da almeno ventiquattro mesi, in strutture non occupate abusivamente, a partire dalla data del 1° gennaio dell`anno di riferimento del contributo;
  2. devono far parte di un nucleo familiare convivente con un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore ad euro 29.999,00.
Il genitore che presenta la domanda non deve avere riportato condanne con sentenza definitiva per reati di associazione di tipo mafioso, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o altra utilità di provenienza illecita di cui agli articoli 416 bis, 648 bis e 648 ter del codice penale.

Come si ottiene
  • Termini, scadenze, modalità di presentazione della domanda
Le domande devono essere presentate al proprio Comune di residenza, a partire dal 15 gennaio (con ISEE valido per l`anno in corso) ed entro il 30 giugno di ciascun anno di riferimento del contributo.

Il modulo da compilare per la presentazione della domanda e l`informativa privacy da allegare, sono presenti in questa pagina.

La domanda può essere inoltrata al Comune di Gavorrano con le seguenti modalità:
  1.  Posta elettronica certificata indirizzata a comune.gavorrano@postecert.it. In tal caso occorrerà riprodurre il modulo cartaceo firmato, in formato digitale attraverso scanner;
  2. Consegna a mano all`ufficio Protocollo Comune negli orari di apertura indicati a questa pagina: orari apertura al pubblico;
  3. Spedizione postale a mezzo raccomandata A/R indirizzata a: Comune di Gavorrano, Piazza Buozzi 16- 58023 Gavorrano (GR) (per l`inoltro mediante spedizione a mezzo raccomandata A/R farà fede la data del timbro di accettazione dell`ufficio postale).
  • Documenti da presentare
Alla modulistica i richiedenti devono obbligatoriamente allegare:
  1. il certificato di disabilità;
  2. copia dell`attestazione isee 2019;
  3.  copia fotostatica non autenticata del documento di identità del sottoscrittore.
  • Tempi e iter della pratica
Il Comune si occupa solo di ricevere le domande e svolgere l`istruttoria fino alla fase della liquidazione e pagamento a cui poi provvede direttamente la Regione.


Segnalazioni e precisazioni

Per la gestione della fase di pagamento delle domande di contributo fare attenzione ai seguenti dettagli:
  •  l`IBAN deve essere assolutamente preciso, completo e non riferibili a libretti postali. Più precisamente, i cittadini dovranno essere informati di eventuali cambiamenti nella denominazione o nell`appartenenza a determinati gruppi bancari della loro filiale. Tali cambiamenti, se avvenuti, portano alla modifica dell`IBAN dei conti correnti. Quando i pagamenti su IBAN non più esistenti non vanno a buon fine, è necessario che la Regione contatti uno ad uno le persone interessate;
  • il recapito dove ricevere comunicazioni in quanto tale indirizzo viene utilizzato dalla Regione Toscana per l`invio degli avvisi di pagamento;
  • inserire il numero di telefono, in modo da facilitare eventuali contatti da parte della Regione Toscana.

Modulistica




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