Caldana e Ravi
 
Caldana

antico borgo medievale, conserva ancora le caratteristiche del castello.

Vi si trova la chiesa di S. Biagio, raro esempio di architettura sacra rinascimentale della Maremma grossetana. Il progetto della faccia e degli interni della Chiesa di San Biagio è attribuito da alcuni studiosi a Michelangelo Buonarroti. Sul frontone di questo edificio si riconosce lo stemma degli Austini, la famiglia che ricostruì il castello nel XVI secolo e fece edificare la chiesa. All’interno si trova un affresco con il crocifisso e i Santi Biagio e Guglielmo, opera di Giovanni Nasini.

 
 
Ravi

Il paese mantiene inalterata l’antica struttura caratterizzata dagli stretti vicoli.

Il suo castello documentato già dall’anno 785, fu posseduto nei secoli XI e XII dai monaci dell’abbazia di S. Bartolomeo di Sestinga per poi passare ad Ildebrando Aldobrandeschi e quindi nel 1262 sotto il dominio della città di Siena. Lungo il fianco della collina, su cui sorge il paese, si trova la grotta dell’Artofago, in cui sono stati rinvenuti reperti risalenti a circa 5000 anni fa, oggi conservati presso il Museo Archeologico di Grosseto.

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