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CONSIGLI ALL'ESCURSIONISTA
Come è organizzata la rete sentieristica
del Comune di Gavorrano
La rete sentieristica del Comune di Gavorrano è stata studiata
per permettere la visita delle maggiori emergenze di tipo naturalistico,
storico-archeologico e minerario della zona, con particolare risalto per
il Parco Minerario Naturalistico ed i centri storici del territorio. Allo
scopo sono stati privilegiati tracciati generalmente facili su terreni
ben percorribili, senza particolari difficoltà escursionistiche,
quindi per lo più senza eccessivi dislivelli o lunghi tratti in
forte pendenza. Tutta la rete sentieristica è stata segnalata con
i classici segnavia tipo CAI, bandierine bianco rosse di 10 x 15 cm. All’inizio
del sentiero e dove si è ritenuto fosse necessario, è stata
disposta una pannellistica di direzione, costituita da pannelli di cm
50 x 70 che illustrano la mappa sintetica del percorso, le emergenze,
gli eventuali collegamenti con altri sentieri. Lungo il percorso, nei
punti dove potrebbero sorgere dubbi, sono stati disposti altri segnavia,
a strisce verticali rosso - bianco – rosso, con un numero in nero
che specifica il sentiero che si sta percorrendo.
I tracciati sono dodici, generalmente i percorsi sono ad anello, o comunque
lo diventano raccordandosi tra di loro; solo in un caso, il sentiero n°
11 del Lago dell’Accesa, il percorso non prevede un ritorno, perciò
bisognerà organizzarsi a tale scopo. Dei dodici percorsi, sette
sono espressamente pensati per l’escursionismo a piedi, in quanto
il terreno non permette un transito agevole per biciclette o cavalli,
mentre i cinque restanti, numerati dall’otto al dodici, sono pensati
per la mountain bike ed il cavallo, tenendo presente però che alcuni
di questi tracciati prevedono alcuni tratti su strada asfaltata, ben percorribili
in bicicletta, ma poco adatti al cavallo. Per l’escursionista evoluto
è da notare come questa rete sentieristica si possa integrare e
completare con quelle confinanti di Enti che hanno organizzato percorsi
trekking sui territori di propria competenza e presso i quali sono disponibili
testi e cartografie relative (Parco Interprovinciale di Montioni, Comunità
Montana delle Colline Metallifere, Bandite di Scarlino, Roccastrada Trekking,
Provincia di Grosseto).
Quale è il miglior periodo per l’escursionismo
a Gavorrano
Il comune di Gavorrano, vista la vicinanza dal mare, gode di un clima
particolarmente mite. Le precipitazioni, mediamente di 825 mm all’anno,
sono concentrate nel periodo autunnale, con poca pioggia in primavera
ed estate asciutta. Le temperature non sono mai estreme, oscillando tra
una media mensile di circa 8°C a gennaio e 24°C ad agosto. Quindi
ogni stagione è adatta per l’escursionismo. Potendo scegliere
il periodo, all’estate, in particolare ai periodi più caldi
di luglio e agosto, sono preferibili i mesi della “mezza stagione”,
da marzo a giugno e da settembre ad ottobre; anche l’inverno può
risultare un’ottima stagione per fare trekking, quando altrove questa
attività è preclusa dai rigori del clima.
L’attrezzatura utile
Anche nei percorsi meno impegnativi è buona norma dotarsi di un
minimo di attrezzatura che permette di viaggiare, divertendosi, in tutta
sicurezza. Innanzi tutto sono necessari un buon paio di scarponi con suola
antiscivolo e tomaia impermeabile, consigliamo anche in estate pantaloni
lunghi perché malgrado i sentieri siano puliti e ben transitabili,
nella macchia mediterranea i rovi, i pruni o lo “stracciabrache”
possono provocare graffi fastidiosi. Indispensabile portare una adeguata
scorta di acqua, in Maremma le sorgenti sono rare, ed in estate spesso
sono asciutte. Utili e divertenti possono essere la bussola e l’altimetro
o, per gli amanti della tecnologia, i GPS, che infondono sicurezza e danno
il piacere di sapere in ogni momento dove ci si trova. Binocolo e macchina
fotografica sono ormai divenuti quasi un obbligo, utili non solo all’appassionato
della natura, ma anche a chi ama godere dei magnifici paesaggi che le
nostre colline sanno offrire.
In estate possono comparire alcuni insetti molesti (zanzare, tafani, ecc.),
è quindi buona norma dotarsi di un repellente, oltre agli immancabili
protettivi solari (in Maremma il sole “non scherza”…).
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