|
Il
Teatro delle Rocce è una struttura
teatrale all’aperto, estremamente affascinante ed unica nel suo
genere, realizzata nel Parco Minerario-Naturalistico
di Gavorrano, all’interno della vecchia cava dalla quale
si estraeva il calcare che veniva utilizzato per le ripiene delle gallerie
minerarie abbandonate. Ben rappresenta quel processo di riconversione
dei siti minerari dismessi ai fini culturali , sociali, turistici ed ambientali,
che è lo spirito più autentico e profondo del Progetto di
Parco Minerario. Dal recupero di un'area lasciata al degrado dopo la dismissione
della vecchia miniera di pirite, è nato un grande spazio attrezzato
all’aperto, capace di ospitare eventi culturali importanti nel panorama
dell’offerta turistica estiva del territorio delle Colline Metallifere
e
della Maremma. I posti a disposizione degli spettatori sono duemila.
Una delle caratteristiche del Teatro delle Rocce, che emerge spontaneamente
agli occhi del visitatore e dello spettatore come fosse una conchiglia
di pietra strappata alla montagna ed affacciata su un paesaggio di dolci
colline maremmane ed al paese medievale, è senz’altro l’elemento
dell’incontro tra molti in un luogo stranamente isolato ed accogliente.
Un luogo adatto a dare a chi lo raggiunge, dopo il breve tragitto a passeggiata,
un senso di identità collettiva e la consapevolezza del piacere
di trovarsi insieme, al di là della fruizione degli eventi. E’
un po’ come se anche la montagna e il territorio raccontassero qualcosa
a chi viene a sedersi nelle gradinate di pietra….
Proprio per tale motivo si intende valorizzare questo aspetto che il Teatro
rivela di se stesso: l’essenza di un “luogo assembleare e
di aggregazione”. Un luogo in cui durante tutto lo svolgersi dell’estate
si sa che ci si può incontrare per assistere a qualcosa che ci
riguarda … anche senza leggere necessariamente il programma.

Il Comune di Gavorrano ha lavorato, con la Direzione artistica di David
Riondino, per valorizzare la tradizione popolare dell’improvvisazione
poetica, ancor viva nel nostro territorio, che costituisce il fondamento
del Festival denominato << All’improvviso>> in cui proprio
l’improvvisazione è il filo conduttore. Sono spettacoli che
abbracciano un orizzonte vasto fatto di musica, canto, incontri dei poeti
in ottava rima, poesia improvvisata, teatro, “raccontatori”
, comici, cabaret, danza,
Sono poi in calendario, oltre il Festival, una serie di “Eventi
musicali” di grande qualità, anche con nomi internazionali.
I Progetti Artistici Territoriali di “Onde e Rocce”, e la
Rassegna Teatrale “Confini, da un teatro di frontiera” promettono
infine spettacoli e note di pregio nell’atmosfera un po’ magica
della notte nel Teatro delle Rocce.
<<Il Teatro delle Rocce sta crescendo.
Giunti oramai alla terza stagione ci rendiamo conto dell’importanza
e della grande responsabilità che comporta portare avanti un progetto
culturale che coinvolge totalmente il nostro territorio, in particolare
“il Teatro nel Parco”. Giorno dopo giorno grazie al rapporto
con David Riondino il percorso risulta sempre più stimolante e
ricco di nuove possibilità. Un lavoro che diventa continuo per
offrire progetti di qualità che possano far conoscere sempre di
più il Festival e il Parco Minerario.
Auguro a tutti buon divertimento al Teatro delle Rocce.
( Alessandro Fabbrizzi, Sindaco di Gavorrano)
>>
<<Il senso di questa edizione vuole
esser quello di dar forma consistente ad un lavoro che durante tutto l’anno
viene svolto in zona e altrove intorno ai temi dell’improvvisazione
in poesia, e della protezione e dello sviluppo delle tradizioni popolari
in particolare per quel che riguarda la versificazione.Ci auguriamo che
altri progetti annuali, in via di precisazione, abbiano felice esito e
si affianchino alla rassegna, andando a costituire un progetto sulle tradizioni
orali non estemporaneo, ma radicato in qualcosa che somigli a un laboratorio
annuale, una scuola. Di questo percorso il Festival All’Improvviso
diventa, per come si sta profilando, la punta dell’iceberg, l’elemento
più evidente date le condizioni territoriali (straordinarie) e
la periodizzazione: l’estate permette alle arti coltivate nell’ombra
di esporsi al sole per i forestieri che villeggiano nel gran teatro della
Toscana marittima.
(David Riondino, Direttore Artistico di “All’improvviso”
) >>
|